A través

Io non ho talenti straordinari. Sono solo appassionatamente curioso.

sabato, dicembre 31, 2005

Capo-danno

(soundtrack: Guru - Jazzmatazz Vol I)

Non e' che mi sia messo qui a fare il classico (e per molti versi vituperato) bilancio di fine anno.

Anzi, e' stato un caso che quel foglio di qualche anno fa se ne sia uscito dal letargo proprio mentre, sono passati pochi giorni, sistemavo la scrivania.

Sta di fatto che mi sono riletto nelle disposizioni date ad un collega prima delle ferie estive e mi sono ritrovato imperativi, risolutezza, precisione, concisione.

Nessuna traccia dei "dovrebbe/potrebbe essere" odierni, delle richieste reiterate (sia "a" me che ''da'' me), dell'attesa perenne di disposizioni o conferme per evitare discussioni, scontri diretti, nei quali dover faticare o lottare per imporre o solo far capire il proprio punto di vista. Mi sono adagiato sugli allori? Piu' precisamente ho perso smalto.

Colpa forse di un ambiente di lavoro nel guale mancano gli stimoli, ma anche di una personale perdita degli stessi; nonostante ultimamente non possa dirmi infelice, sicuramente ho perso punti di riferimento.

Propositi: recuperare.

(gotta no time to play, gotta keep working everyday)

lunedì, dicembre 19, 2005

Pensieri in ordine sparso

"Una spiaggia. Un fiume che scorre tranquillo. Una strada deserta che si srotola nella campagna. Su questa strada c' e'
solo un'auto, una vecchia auto bianca. Seduti sui sedili di pelle rossa ci sono due amici. Uno di loro ha gli
occhiali neri, l'altro non si e' fatto la barba. Sul pavimento dell'auto ci sono tre bottigliette vuote. Sulla manica
della giacca di quello con gli occhiali neri c'e' una bruciatura di sigaretta, e quello coi baffi si strofina la mano
sui pantaloni. Sono pensierosi, viaggiano senza guardarsi in faccia, rigidi e silenziosi. Peccato che nessuno dei
due voglia ammettere che a questo punto c'e' bisogno di una sosta."
Il mio pezzo preferito di uno dei miei film preferiti. Ogni volta che lo guardo non posso fare a meno di pensare all'amicizia, a quanto essa abbia sempre rappresentato per me addirittura qualcosa di piu' dell'amore. Forse perche', per tanto tempo, ho creduto che in essa piu' che nell'altro, avido di emozioni ma scevro di soddisfazioni, si potesse trovare l'onesta' dei sentimenti, lo scambio di esperienze di vita che poi a tutti gli effetti l'amore mi ha dato, ma chiedendomi un prezzo molto piu' alto.

Ma non ho mai smesso di credere che gli amici abbiano pari dignita', nella mia vita, della persona alla quale ora dormo accanto. Mi tiene compagnia, sorniona, melanconica e a volte sfacciata, la musica di una radio jazz.

giovedì, dicembre 01, 2005

Bella cosa la tecnologia... O no?

In questi ultimi giorni ho avuto a che fare diverse volte con quelle che ad occhi esterni paiono innovazioni epocali: reti wireless, telelavoro..

Io sono arrivato più volte a chiedermi se tutto ciò sia veramente utile (a me) oppure no. Insomma, ben venga, anzi, per un appassionato di gadget tecnologici (sono già da definire "geek"?!?) come me è la manna dal cielo. Però mi son trovato più di una volta, per tener fede ad impegni lavorativi e nello stesso tempo a non far mancare l'assistenza alla mia compagna, a mandare fax a clienti ben oltre la mezzanotte, e a pensare che pochi anni fa in un caso così, mi sarei semplicemente preso tre settimane di ferie. Niente telefono, niente wireless, niente VNC.

E Lunedì si ricomincia in sede.

In fondo però, posso scrivere queste note mentre aspetto di parlare con l'insegnante d'inglese del figlio, controllare l'email senza per forza accendere il pc, ascoltare podcast. In fondo in fondo non è così male :-)
 

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