A través

Io non ho talenti straordinari. Sono solo appassionatamente curioso.

venerdì, giugno 29, 2007

Dialét

Nel mio comune stanno popolando tutti i cartelli di inizio paese con la "traduzione" in dialetto, cosa che finora avevo visto solo nel prfondo Nord (per esempio durante le mie trasferte nei dintorni di Bergamo).

Ora, non ho nulla contro questi cartelli che trovo però inutili, non hanno valore aggiunto tranne quello di rivendicare una "unicità" che probabilmente il mo paese ha già (i nomi delle sue frazioni sono già particolarmente eccentrici senza che vi si debba mettere anche la versione in dialetto).

In compenso, ai giardinetti pubblici, unica piccola area verde che abbiamo in centro, uno dei giochi per i bambini giace da un anno con la sezione centrale inutilizzabile, perchè il ponte che congiunge le ali laterali ha una stecca di legno mezza rotta e la corda che tiene insieme il tutto già lisa.

Ora benvengano i cartelli se proprio non hanno di come spu##anare i soldi pubblici, ma credo che vi siano diverse cose da fare prima, di utilità indubbiamente maggiore..

Domani passo in comune ad imbucare il cartellino di protesta.

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lunedì, giugno 18, 2007

Yes, Yes! Jesus H. god damned bastard Christ, I have seen the light!


Sì, sì! Ho visto la luce!! Non
t'avevo mai vista così bella e
spero di
rivederti
prima
o poi
ancora.
Fino ad
allora
non mi
ti
toglierà
dalla
mente
nessuno.

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A volte ritornano

Sabato scorso sono andato a Misano con un paio di amici, come un po' tutti gli ultimi 4-5 anni, destinazione le prove della Superbike, uno dei pochi campionati motoristici ancora abbordabili a livello di prezzo. Purtroppo anche qui, non so se a causa dei lavori per ospitare la prossima data della MotoGP o per altro (Misano è spesso stato il più caro del giro italiano, Imola - Monza - Misano), hanno dato un ulteriore giro di vite portando a 40 gli euro richiesti per l'entrata.

Ma non è questo l'argomento del post.

Verso l'ora di pranzo abbiamo cambiato posto e siamo passati davanti allo stand di Honda nel quale una ragazza ha invitato uno dei miei compagni a provare una moto, "nel pomeriggio, perchè ora andiamo a pranzo". Abbiamo pensato tutto il pomeriggio a cosa fare, a che cosa ci potesse essere sotto (il prezzo, magari?), poi alla fine abbiamo ceduto e siamo andati a sentire, giusto prima di ritornare a casa.

Alla faccia di chi diceva "ma figurati", la prova era vera, gratuita e senza nemmeno troppa fila.

Risultato, a dieci anni da quando a momenti ci lascio le penne (come testimonia il posto un po' più sotto), intervallato da una breve prova della moto di un collega (casualmente lo stesso di noi tre che non ha voluto provare), ritorno in sella.

Giusto per nove km, eh, mica un giro del circuito, eravamo in 6-7 dietro a uno della Honda (in scooter!) e davanti ad un altro che chiudeva il trenino.

In fin dei conti una bella esperienza, fa tornare la voglia, anche se devo dire che abituato com'ero alla poca potenza della mia NSR, la CBR 600RR che ho chiesto di provare (il 1000 non me la sono sentita ;) ) un po' di timore reverenziale me lo ha messo. Quasi sempre in 6a, mai oltre i 5-6000 giri, anche perchè il contratto firmato giustamente specificava che eventuali danni andavano pagati :) , le strade lungo le quali ci hanno portato non ci permettevano di più, oltre ad essere per noi sconosciute.

Al momento non posso permettermela nè come acquisto nè come mantenimento, però... in futuro non mi dispiacerebbe riprendere, la differenza con l'auto è tale che non si può non innamorarsene..

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mercoledì, giugno 13, 2007

Dio (non) c'é

disclaimer: questo post non è consigliato a chi ritiene che questo blog sia il mio angolo di dolore, o ai puristi dell'ortografia (causa alcool).

Mi ero ripromesso di spostare il tono su un registro meno "pesante". Avevo pensao di postare qualcosa su come l'ultima canzone di Zucchero abbia un giro di accordi che secondo me è palesemente plagiato dai Roots (ora non ricordo la canzone, ma "un chilo" o comecazzosichiama ha un giro identico), ultima di una serie di accuse di plagio, oppure di come io, nel viaggio verso Napoli dove ora mi trovo, sia finalmente passato "tra San Vittore e Caianello", che a sentire l'onda Verde è tra i posti più ventosi d'italia. Oppure che forse alla fine del tunnel dei problemi economici si intravede una luce.

Però alle 19.15 è arrivata quella telefonata.

Domenica siamo andati in ospedale a trovare mia nipote, di nove anni, che era dentro per un rigonfiamento al palato che sembrava inizialmente causato da un ascesso (che è quello che aveva due settimane fa quando ci siamo visti per la sua comunione). Poi si è passati a diagnosticare una forma tumorale che però "si esclude al 100% sia maligna, la tac parla chiaro".

Ora invece ritrattano.

S'io credessi in dio, mi sarei probabilmente fermato, prima di andare a cena, nella chiesa davanti alla quale sono passato, a pregare e chieder chissà che cosa.

Invece, ho passato la sera incazzato come non mai, cercando di affogare nell'alcool tutta questa merda con la quale siamo costrettia convivere ultimamente. Non ce l'ho fatta, nonostante sia a buon punto, ma poi mi rendo conto che continuare è inutile, domattina sarò ancora lucido (quasi) come al solito. Cercherò di dormirci sopra, domani sera sarò a casa e avrò almeno qualcuno da abbracciare mentre parlo di questo, mentre ora sono solo confinato davanti alla tv dove passano le squallide immagini de "Il cartaio".

Credevo d'avere un sacco di concetti interessanti da sviluppare, ma l'imkpressione è che l'Aglianico li abbia fatti sparire, proverò domani di tirare un po' le fila di quanto ho da dire. L'unica cosa che mi viene in mente ora è: complimenit alle grandissime teste di cazzo di professori strpagati che due giorni fa ecludevano nella maniera più totale una diagnosi delle peggiori, speriamo dovranno rendere conto di questo a qualcuno, un giorno (ah, già, vero, ho appena detto che non c'è... ed è inutile sperare in una qualche forma di "giustizia" terrestre)

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