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Io non ho talenti straordinari. Sono solo appassionatamente curioso.

martedì, febbraio 21, 2012

Vent'anni e non sentirli

Non so se ci siano due cose più antitetiche di Caterpillar e dei Nirvana.
Fatto sta che ieri sera ascoltavo il primo ed hanno ricordato che vent'anni fa Nevermind era ai primi posti in classifica in Italia.

Cazzo, vent'anni? Stasera di ritorno dal lavoro l'ho messo su e me lo sono riascoltato tutto. Se anche ce li ha, non li dimostra ma soprattutto non li sente. Ancora energico e difficile come il primo giorno, e mettere il volume pericolosamente vicino al massimo ed urlare

Yeah yeah yeah yeah yeah.....

I like it. I'm not gonna crack.
I miss you. I'm not gonna crack.
I love you.I'm not gonna crack.
I killed you. I'm not gonna crack

sul ritornello di Lithyum fa ancora venire la pelle d'oca.

Peccato che era tutto destinato a durare poco, e forse, non fosse morto Cobain, non saremmo ancora qui a parlarne dopo vent'anni (qualcuno parla ancora dei Soundgarden? O degli Alice In Chains, anche se in tal caso Layne Staley ha avuto lo stesso destino?)

Chissà se Fab ha ancora quel ritaglio di giornale.

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3 Comments:

  • At 10:11 PM, Anonymous FAB said…

    Eh già... vent'anni sembrano così tanti, ma, come disse qualcuno in qualche film, "se conti bene non sono neanche tanti giorni...".
    Rimanendo in tema (anche se non sembra) questo weekend ho visto "In time", film davvero ben fatto, con una trama che, sebbene non originalissima, mi ha affascinato: se un uomo avesse tempo illimitato cosa farebbe di così straordinario su questa terra? Cos'è che puoi fare in 500 anni che non puoi realizzare in 5? Davvero il tempo è una componente così preziosa come ci viene insegnato e che deve essere considerato fondamentale per la felicità?
    Più divento vecchio, più mi accorgo che i fattori importanti della vita sono pochi: sto "riducendo" sempre più la mia felicità all'essenziale, concentrandomi sul minimo per assaporare l'assoluto.
    Il tempo non è uno di questi fattori.
    E per noi che abbiamo vissuto Nevermind nell'età in cui quel disco rappresentava e simboleggiava molto di più di poche e brevi canzoni, quel disco, quella musica, quel momento, sono uno dei mattoncini fondanti e che scelgo di non abbandonare.
    E poi è meraviglioso, che altro potrei dire?
    La pianto qua di interpretare l'arte, perchè mi sono rotto i ma+oni da solo...

    Sì, lo ascolto ancora anch'io qualche volta e mi piace sempre.
    E sì, quel ritaglio di giornale è ancora là...
    E ci resterà...

     
  • At 10:24 PM, Blogger Maxilogan said…

    A questo punto me lo devo procurare anche io, visto che l'argomento è decisamente interessante.
    Anche io, non so bene se per scelta o per necessità, so riscoprendo ed andando in cerca di essenzialità, cosa che da un certo punto di vista sto facendo anche in questo istante.

    Anche per me la musica di quel periodo ha rappresentato tanto pur se non disdegno di ascoltare qualcosa "non-mainstream" di più recente, l'importante è che chi la propone abbia qualcosa da dire. Diciamo che non dico che non c'è più stata buona musica dopo i '90, anche perchè so che c'è chi dice che non ce n'è più stata dopo i '70..

    Mi fa piacere che quel ritaglio sia ancora là, è anch'esso un mattoncino che so essere ancora al suo posto :)

     
  • At 10:34 PM, Blogger Maxilogan said…

    Ooops! Avevo letto qualche cosa qualche settimana fa, ma non avevo collegato il titolo alle immagini che avevo visto.. Direi che il "me lo procuro" andrà cambiato in "me lo vado a vedere", non avevo capito fosse in sala adesso ;)

     

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